Sono un pelo triste.
Quest'anno la coop non mi mette più a tagliare l'erba nei cimiteri.
Ne avevo 4.
Due Carrare Centrale - il nome fa molto Wimbledon, ma non c'è la Regina, anche se alcune foto in bianco e nero dalle colombaie, con sotto scritto: "Nata - 1878....."
Due Carrare S. Stefano (grandi chiacchierate con le lucertole; a suo modo aulico)
Cornegliana (come gettare i soldi comunali)
Terradura (un nome, un programma)
D'estate l''erba cresce. E poi ricresce.
E solitamente fa anche un discreto caldo. A lavorare sotto il sole non ero abituato,
ma devo dire, e questo è una di quelle cose che impari e non dai più per scontate in tutta la tua vita, che ogni cimitero ha almeno un rubinetto.
Che poi, in luglio e agosto, ci vogliano quindici lunghi secondi, per fare uscire qualcosa al di sotto dei 20 gradi è trascurabile.
Tanto di tempo te ne dai, te ne devi dare, cosicché una passeggiatina col drum in mano te la fai;
poi fumi davanti ad uno che ti sta antipatico perché tale nella foto ti sembra, allora guardi quello a fianco e vedi che non c'ha la foto, ma c'ha il lumino (di giorno, s'intende).
E allora via con la pippa mentale su come spende i soldi la gente, e via. Perché mentre tagli l'erba è un infinito monologo quello che ti fai, accompagnato da una cinquantina credo abbondante di decibel a un metro da te.
nel frattempo il cazzone dell'impiegato cimiteriale comunale mi viene a chiedere se le posso tagliare, quelle due erbette che son cresciute proprio dove oggi passerà la gente per un funerale.
Dico di sì. Perché lavorare nei cimiteri mi piace, o meglio, mi piacque.
Tranne che per una cosa.
I vivi che ci entrano. (Non tutti, è chiaro.)
Racconto solo questa.
Chiesa del Cimitero di Due Carrare Centrale occupata da 200 e passa persone per la Messa in onore di un defunto. Doveva essere o un giovane o qualcuno che ha fatto la Gloria di Due Carrare.
In fondo al vialetto che dalla Chiesa si diparte, a circa 60 mt, quattro cinquantenni rotondotti, sempre all'interno comunque del cimitero.
Due mariti e due mogli.
"Ma mi ghe o go dito,....che no stia vendare adesso, che no'l xe propio 'l momento"
"Invese me nevodo g'aveva 'sto apartamento no, a Voltabarosso, e sicome che no ga vossudo 'scoltarme, el ga perso 30 mie euro cussì; te rendito conto?"
Avanti così per un quarto d'ora se va bene, a colpi di case, permute, campi di pannocchie e schei, schei, schei!
Tono della voce, ve lo lascio immaginare.
Così come io ho immaginato in quel frangente (sempre perché è un lavoro che ti stimola le sinapsi) come usare le cesoie contro quei quattro fessi.
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1 commento:
così, così, così.
con stile e cattiveria.
vedremo anche di organizzare la grafica di questo blog, vuoi?
ciao
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