Visualizzazione post con etichetta pancia/testa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pancia/testa. Mostra tutti i post

9 mag 2022

Occorre dire

 Ciao,

non occorre dire qualcosa. Occorre aver qualcosa da dire. Ossia riflettere. Un pensiero, massimo due. Non chissà che. E poi buttarlo qui. Nel mio svuotatoio di tanti anni. E perché poi, per fermare il tempo? Vedi, già quest'ultima domanda dimostra che non hai qualcosa da dire. Provochi, spingi l'aria, caschi nel tuo e tonfi a terra. Invece se ti prendi sul serio (senza rumore però) fai il bene tuo e degli altri. E rischi di scrivere qualcosa ogni tanto che sa di eterno.

Un abbraccio Claudio.

Claudio. 

19 set 2013

Era ed è un momento normale. Non sapendo se lo sarà in futuro, fermo intanto le emozioni di questa tarda serata, in cui ho vinto il mio primo incontro ufficiale in uno scalcagnato torneo di tennis presso il circolo del quartiere. Mentre passavo lo straccio, a fine partita, pochi secondi dopo aver eiaculato sul suo tentativo di lob abbondantemente lungo oltre la linea di fondo, irrequietamente mi domandavo cosa avevo capito del suo gioco, dov'era la chiave che mi aveva permesso di concludere vittoriosamente una modesta ma pur sempre vera pugna mental-fisica.
La risposta era e sarà: credici.

19 lug 2011

Piccolo sfogo

Non so come dirlo..non occorre vedere ogni volta lo squalo per capire che c'è pericolo...se vedi una pinna, quasi sempre è squalo. Ergo ho imparato a sparare agli occhi di quello squalo, subito...non penso che Gandhi stia dalla mia, e mi spiace, ma tant'è. Comincio a stare dalla mia io. (Work docet)

9 gen 2009

Gente che taglia e gente che affila coltelli

Siamo un po' tutti sia questo sia quello. Ma mi spiego meglio.
A volte ci buttiamo e non ci pensiamo tanto se l'acqua in cui mi bagno oggi è la STESSA di ieri, a volte vorremo essere più riflessivi/intelligenti, il malessere di Pascal ci viene su come un peperone, vorremmo essere più liberi, non da ma per.

Una sera ti ritrovi a ballare "Novembre" della Giusy, il mattino dopo leggi Il Sole cercando di tenere unita una prospettiva democratica e liberale coll'interventismo statale che tante critiche ha patito.

La cosa è che: chi è un tagliatore sta più o meno bene, perchè quando ascolta Giusy balla e quando legge Il Sole concorda con l'articolo (anche se secondo lui c'è di più sotto sotto)

Chi affila coltelli si guarda intorno come Jeremy mentre è in dance floor e smette di leggere per magari scrivere al Direttore com'è veramente che van le cose.

Digressio.
Chi balla al centro e guarda in giro è solo tanto come chi fa  tappezzeria ai bordi, ma ha l'orizzonte chiuso dalla circonferenza, tutti che lo guardano; mentre chi sta sul perimetro può guardare verso il centro o verso l'infinito. 

Quindi durante una serata qualsiasi, cena/bere/fumare/uscita con gli amici/che/incontro serio... credo sia importante stare attaccati a chi taglia, mentre non so ancora con che atteggiamento.