18 mar 2009

Bellissimo sogno.
Ma ve lo racconto dopo.
Insomma sto blog avrebbe bisogno di carnazza, ma l'ocio del paron 'ngrassa el cavaeo...per cui niente, ciccia, si faquel che si può che poi è quel che tocca. 
Tralaltro sto detto sull'occhio del padrone non l'ho ancora capito.
dico anche che io a capir le cose svelto non son mai stato molto.
un altro detto veneto abbastanza ancora diffuso è "chi varda il carteo no magna vedeo"; dopo inani tentativi mi ero dato la spiegazione che nella vita non si può guardare, osservare, teorizzare troppo se no ti sfugge la vita nella sua concretezza.
e questa per me era già una spiegazione fighissima, che ben s'incontrava col mio bisogno di essere attaccato alle cose (alle idee siamo talmente attaccati....alle cose bisogna attaccarsi)
Comunque.
La spiegazione, come dice strawson nel suo saggio "Del prime time in tempi di ora legale e del meridiano di greenwich (quodlibet a latere)" è un altra:

Chi guarda troppo il prezzo scritto sul cartellino vuol dire che non ha abbastanza soldi, e COMUNQUE il vitello non se lo può permettere.

Me l'ha spiegato un rom di Padova, 52enne, stanziale, che tutti salutano nei peggio posti aperti alle 5 di mattina, e lui non saluta nessuno ma fa il bello colle cameriere degli autogrill, con una cicatrice che dall'alto della basetta arriva al pomo d'adamo e che quando caricava per l'appalto che avevamo vestiti usati dal bidone della caritas davanti al sagrato di una parrocchia qualsiasi, aveva i pantaloni che gli si vedeva la crepa, e alla attempata fedele che si recava in chiesa alle 8:10 fischiava "Ehi buso!!".

altro che cani randagi.

poi in camion cantavamo "una storia come questa" di Celentano.

che bello, ho pensato.
una volta non ho resistito e gli ho chiesto:
"Ma a te cos'è che proprio non va giù? ci sarà una cosa della vita che ti fa schifo, va beh che siamo su sta terra...la vita è un filo d'erba.... e molte delle volte è una faticaccia per cui bisogna saperla prendere, stipendio-lavoro-soprusi etc etc- ma proprio quello contro cui ti scaglieresti?

"Gli infami"

La lingua ferisce.


9 gen 2009

Gente che taglia e gente che affila coltelli

Siamo un po' tutti sia questo sia quello. Ma mi spiego meglio.
A volte ci buttiamo e non ci pensiamo tanto se l'acqua in cui mi bagno oggi è la STESSA di ieri, a volte vorremo essere più riflessivi/intelligenti, il malessere di Pascal ci viene su come un peperone, vorremmo essere più liberi, non da ma per.

Una sera ti ritrovi a ballare "Novembre" della Giusy, il mattino dopo leggi Il Sole cercando di tenere unita una prospettiva democratica e liberale coll'interventismo statale che tante critiche ha patito.

La cosa è che: chi è un tagliatore sta più o meno bene, perchè quando ascolta Giusy balla e quando legge Il Sole concorda con l'articolo (anche se secondo lui c'è di più sotto sotto)

Chi affila coltelli si guarda intorno come Jeremy mentre è in dance floor e smette di leggere per magari scrivere al Direttore com'è veramente che van le cose.

Digressio.
Chi balla al centro e guarda in giro è solo tanto come chi fa  tappezzeria ai bordi, ma ha l'orizzonte chiuso dalla circonferenza, tutti che lo guardano; mentre chi sta sul perimetro può guardare verso il centro o verso l'infinito. 

Quindi durante una serata qualsiasi, cena/bere/fumare/uscita con gli amici/che/incontro serio... credo sia importante stare attaccati a chi taglia, mentre non so ancora con che atteggiamento.


26 set 2008

Serata interessante...

Di Matrix 3 si può tranquillamente dire...






eh....il primo sì che era bello.....

e i primi Metallica ? - ma fino a And Justice For All eh?... dopodiché merda.....

25 mag 2008

tanta carne

molte cose da fare.
circa 7 o 8 al giorno, tra preventivi per l'arredamento, controllare gli artigiani, etc.
son tantissime.
a poi...:-)