11 ago 2026

17Re

 Esempi di nostalgia.


Rileggere Siddharta a 49 anni per la sesta volta e cogliere immediatamente, per la prima volta, ma chiaramente, di essere un coglione. 


Riascoltare 17 Re dal vivo stasera live a Palmanova, e cogliere per la seconda volta, chiaramente, di essere un coglione.


Scrivere qui e non altrove, pensare di essere ascoltato, ed avere l'idea chiara ed evidente di assomigliare ad un coglione 


22 ago 2025

Pace

Credo che per me la pace non sia andare alla Figi con una copia della Critica della Ragion Pura. Ma stare seduto, liberamente, in un centro sociale cercando con altre persone di migliorare le condizioni materiali di vita per tutti, confrontandosi possibilmente attraverso conoscenze e competenze. PS Sconsiglio a tutti di andare alle Figi con Kant, io l'ho fatto, e son finito così 

3 dic 2024

Memorie di un soldato excel

Importante, quando lavori, è seguire un filo, non cambiare. Questo se non ti interrompono ogni 80 sec. Se ti interrompono, allora son cazzi

24 ago 2024

Addii adolescenti

Supermercato Aldi, appena fuori il casello di Palmanova. Mattino. Io e la mamma da un lato. Caterina e Felis dall'altro. Stanno per scarrozzarti fino a Rab, in Croazia, per una ulteriore 6 giorni di mare, prima del ritiro di rugby e prima della fatidica 1L del Marinelli. È stata una estate digitale ed analogica, la terza media finita, gente varia, monotona ma sì dai, anche, ci può stare, ma certamente non mi pare tu sia stato troppo male, forse con le tipe non è andata come volevi, un paio di volte a Bibione ti ho visto teso... Ma venivi in spiaggia alle 11.20....quindi tensione ma il giusto, voglio dire.
Beh, cosa volevo dire? Niente, che arriva il momento dei saluti. 
Tu sei un formidabile attore. Perché col più naturalissimo dei modi riesci a guardarmi rapidamente accennando un sorriso commosso, poi ti avvicini e pieghi testa e tronco per scendere dai tuoi 1,85 mt e appoggiare il tuo mento inclinandolo sulla mia spalla destra. Ci abbracciamo tra padre e figlio. Fin qua, cinema italiano (che poi non è vero, sto solo ricamando un po' sopra, era un bellissimo momento), musiche di viole e violini, e tutto bene. 
Ma il meglio viene quando durante l'abbraccio, mi dici, piano piano, nell'orecchio "Vedi di fare bene Canebola". 
Allora lì ci entra entro di tutto.
La tua maturità. Il tuo tempismo. 
Io che mi beo di avere un figlio che ci tiene alle cose. 
Io che penso subito dopo: oddio, ho allevato un paraculo che sa esattamente come blandirmi affinché io sia contento. 
Ma poi, nel cuore sento il più classico dei battiti: quello sospirato, puro ed al tempo stesso incerto del voler bene e basta. 

2 lug 2024

Gelinvidia?

Ho abbastanza pochi dubbi su questo. Quando vedo crescere, germogliare ed infine sbocciare un filosofo, vale a dire uno che grossomodo ha la mia età, ma che scrive sui giornali, parla nelle piazze, in radio, in tv, scrive articoli vari, inevitabilmente mi sta sul cazzo a prescindere. Sarà perché è uno che ce l'ha fatta. Non so. Ma non è neanche tanto questo. È che vorrei dirgli: ma perché non stai in silenzio? Proprio perché hai studiato, e sai quanto inganno ti aspetta, e doxa della gggente, e strumentalizzazione dei vari potentucoli, e tirate di giacchetta, ma perché? Ma chi te lo fa fare a scrivere / ideare / depositare i tuoi pensieri? 

Heart shaped box

Ho tanti bei ricordi della mia vita. 
Ricordo che pensavo di avere tempo.
Avevo tempo. 
Ricordo che pensavo di avere tempo. 

31 gen 2024

Ancora e sempre affollamenti di nuovi schiavi e semidei, cantava Mara Redeghieri molti anni fa. E lei è una che canta, che dalla voce tira fuori sensazioni fortissime e fortissime ti arrivano. Io invece, con gli stranieri, con il discorso dell'immigrazione, diciamo, in generale, sento che vorrei e potrei fare di più. Infatti ho conosciuto per caso il tipo che è presidente di Ospiti in arrivo, la Onlus vicina a Cas'Aupa che si occupa che sti 4 scappati di casa (!) conservino un minimo di diritti, sennò c'è gente in giro davvero pronta (da qui a 3 anni) a farli fuori, in quanto non rientranti nel modello prestabilito.



26 mag 2023

che sogni

Cosa significano i sogni? Anzi, significano? Beh, intendiamoci. Si, sono dei racconti e vogliono raccontare qualcosa; quindi significano. né più né meno che di giorno. Io di giorno immagino connessioni, ipotizzo soluzioni che poi risolvono in non soluzioni.... Quindi i sogni si comportano così e quindi se sono "veri" non lo so... Non più della realta. Per me la realtà esiste. E quando smetterà di essere reale la realtà, smetterò di essere reale anche io. credo di sì. Reale è la formica che porta a casa la briciola. Reale è l'insegnante che ti brucia col suo sguardo e 30 anni dopo le bronse sono ancora più che cocenti. I sogni, quelli infranti e credo quelli realizzati, di cui non ho contezza, sono la stessa cosa. 

5 dic 2022

Mami? Ardea, mamma

"E chettedevodi?".... Così mi avresti detto, con quella voce così bella nel gridare e nello scuotere le mie idee ma così anche calduccia e tutto sommato consapevole in altre circostanze.. nell'usarla per abbassare il registro delle conversazioni, e quindi in fondo in fondo ridere... Di tutti. Ma degli stupidotti soprattutto. 

Ero io, proprio io, che ti conosco e ti conoscevo bene, a farti di quelle domande stupide, ma così stupide, che alla fine c'aavevi ragione tu a dirmi "E chettedecodi?"

Va bene. Ho bisogno del tuo buonsenso. Lo ammetto. Del tuo stare al mondo, che è sempre a fianco a me, non me lo toglierei mai. Io non me la cavo facile. Troppo rimuginare. E lo sapevi. E quindi mi ripeto: vai tranquillo, come dicevi tu a me. Mi faccio un esempio. Non avevi problemi a tirare queste conclusioni, veloci e nette, e ripeto di gran buon senso. 

"Dodenin, non è giusto, i programmi belli li fanno in Tv, li fanno... ma li mettono alle 11.30 e mezzo di sera. E uno normale, come fa a vederli?

Buoni 82. Mami. Smack

29 nov 2022

rimpianti o rimorsi?

Sarà che la vita si sta inaridendo lentamente, poche le occasioni di dialogo e di tempo per approfondire... Sicché è bastata una minima sosta assieme, io e te Niccolò, in auto, con accesa Radio2... E lì, per caso, la dj ha spiegato che per le prossime 2 ore si sarebbe parlato di rimpianti e rimorsi. Ho cercato, senza urtarti spero, di spiegarti la differenza tra i 2...un po' la sapevi, un po' la ascoltavi.... Ma appena ho smesso di parlare hai detto, senza il minimo dubbio: meglio vivere di rimorsi che di rimpianti. 

Non è tanto l'opinione in sé, van tutte bene, robe da Marzullo, figurati..... Ma è la determinazione dellw tue risposte. Pazzesco. Neanche fossero 3 anni che ci pensassi ed aspettassi solo il momento di dirlo. 
Avessi avuto io le tue certezze, chissà chi sarei adesso. 

Ti voglio bene Niccolò. 
Bacio


24 nov 2022

 E con oggi finalmente si comincia! Portare a casa la pagnotta, altrochè, cazzo! Bot Developer di un server Discord nonché Moderatore dello stesso. Bisogna dire che l'assessment di ieri pomeriggio basato principalmente sulle soft skills ("Cosa fai se un utente va in flood o flame? "Gli do un timeout") aveva già fatto capire che la vacancy sarebbe durata poco. Il recruiter, campano, 14 anni e cazzutissimo, nei suoi 6 minuti, non ha risparmiato domande scomode ma senza cadere nei soliti giochetti tipo "Dove ti vedi a 15 anni e mezzo?" e altre banalità. Bene figliolo, adesso cerca di impegnarti. Se non altro per il nome della piattaforma.

8 lug 2022

padre

Ciao Papi,
oggi, qualche ora fa, ti ho salutato come si saluta uno a cui vuoi dare più possibile. Mi osn sentito credo come gli egiziani e tanti altri, che mettevano vicino al corpo del moribondo o del morto cose care a lui, a te o a entrambi.... Le mie cose care erano parole e ricordi... Quelli di cui già da molti anni erano sostanzialmente i tuoi/nostri topoi, il calcio, il tenere duro, il saper mollare, il reagire, il capire quando è l'ora di finirà.... Le mie parole mi sono un po' pesate, a dirtele così da vicino, appunto poiché sembravano molto monili e luccichii e frasi pronte all'uopo del lasciare codesto tristo mondo... Invece che qualche cazzo di frase cazzuta... Che ti avrebbe fatto ridere, o guardarmi torvo (per poi stemperare in un cambio discorso - se andava bene-o in un silenzio plurigiornaliero g se nada a male).... Invece mi son venute fuori così, frasette sul tuo essere stato centravanti e a quanti cross che arrivavano dalla destra non hai potuto fare goal, perché arrivavano troppo presto o troppo tardi e i lportiere era già in volo o il terzino era già rientrato.... Occorre saper fare le cose al momento giusto, con la testa sulle spalle..... E anche sull'andarsene non posso che confermare la tua versione della vita. Occorre saperlo fare. Credo che io non saprei fare meglio di te. Un aggravio, un ricovero d'urgenza e poi in breve privo di conoscenza... Io per te l'avrei voluta così... Anzi, tu volevi sempre l'infarto, lo hai sempre detto "Bellissimo, un colpo, 10 secondi e via!"... Comunque adesso sei in ospedale, il tuo cuore batte, il respiro c'è, il cerebro sta smettendo però, sovraccarico di quella strana sostanza che è la bile della sofferenza fisica mista alla flemma della vecchiaia rompicoglioni. Adesso è ora di lasciarti. Rileggerò più avanti. Mi prenderò il tempo giusto per fare questa cosa. E le molte altre che mi attendono. Anche tu lasciami. Tanto poi ci si pensa, dov'è il problema? Ti voglio bene, picjul Italo

9 mag 2022

Occorre dire

 Ciao,

non occorre dire qualcosa. Occorre aver qualcosa da dire. Ossia riflettere. Un pensiero, massimo due. Non chissà che. E poi buttarlo qui. Nel mio svuotatoio di tanti anni. E perché poi, per fermare il tempo? Vedi, già quest'ultima domanda dimostra che non hai qualcosa da dire. Provochi, spingi l'aria, caschi nel tuo e tonfi a terra. Invece se ti prendi sul serio (senza rumore però) fai il bene tuo e degli altri. E rischi di scrivere qualcosa ogni tanto che sa di eterno.

Un abbraccio Claudio.

Claudio. 

15 ago 2021

Has Fidanken

 Soffro. Perché da un lato Gianfranco D'angelo rappresenta, in nuce, il mio scappare dal main stream e dalla connivenza col sistema, dal berlusconismo a 10 anni..... E questo come altri miei compagni di 7 8 e 9 anni e cmq prima cm di No Logo della Klein); non mi piaceva, sapevo che Berlusconi e Tinì Cansino avrebbero vinto e io andavo a scuola con le toppe da zecca (finte, per far vedere che i Levis erano merda, ma uscendo col distinto). Dall'altro, adesso, pensando ai Calà, ai Greggio, ai Francesco Salvi, ai Siusy Blady e Patrizio Roversi, ed al mio (per adesso ancora ideale) silenzio come valore buddhista dei 40 years old, lui è rimasto fuori, ma tanto, dal giro giusto, senza Zelig, senza Meteore, senza Carrambate... più di molti altri.


E ciao. A tuo modo schei e figa e stare in parte

10 giu 2021

Drum routine

Ciao caro Niccolò, son seduto qui al Bar Birago, Vial Venezia, dal quale si può sentire il suono dei tamburi suonati da te, nella saletta. Oggi hai l'esame con Rudy del terzo anno (mi pare) dopo un lungo inverno passato a ripassare, a provare, a porconare, a sorridere, a dirsi bravo, ore ed ore, mentre io un po' ti davo consigli tratti dal mio corso di Coaching a Mestre, un po' leggevo l'Enciclopedia Medica, un po' guardavo Facebook. Quando le macchine si fermano per alcuni istanti, ti sento e penso quanto sei diverso da me e quanto questa diversità non sia totalizzabile, non sia sussumibile dai miei schemi. La calma, lo stile col quale affronti (da sempre eh, non da oggi) le gare, le prove... È qualcosa che mi lascia sempre molto ammirato. Il tuo non è un abito, almeno non mi sembra, è un affrontare le cose col giusto senso di coinvolgimento, forse più forte per cose che senti più tue rispetto alla batteria, ma credo in ogni caso non eccessivo. Mi rimane, come sempre ti dico, di divertirti, di trovare te stesso in quello che fai, se no non sta farlo.. Ma di impegnarti anche, nel tuo piccolo o nel tuo grande, perché conquistarsi qualcosa (che può essere in questo caso un sapere,  o una roba pratica) non è di per sé né esecrabile e né, soprattutto, ingannevole.
Un abbraccio. 
Papà 

4 feb 2021

 Si, vabbè, mi hanno chiesto di diventare imprenditore, di far parte di una compagine sociale, di avere quote, minoritarie s'intenda, e io non me la son sentita.

No, ma non perché io ce l'abbia sua con le Srl o le Spa, no, ma figurati. Solo solo piccoli costrutti che adoperiamo per schiavizzarci un po' l'un l'altro (oddio, un po' più l'altro che l'uno) ma fan beme, tengono occupata la testa e la gente, dico senza scherzi, l'economia in sè è un fattore prettamente umano ed antropologico (anche il lavoro, ma già si può discutere), ma l'organizzazione no ,quella è sacrosanta.

E per me diventare socio di una Srl sarebbe stato un po' diventare legislator mundi, o almeno organizzator.

Invece ho scritto la mia bella letterina, scritta bene, e ho detto che io non ci entro. 

Ho detto che sto bene libero. Dopo 11 anni di leccare il culo ed essere controllato anche nel prime time, adesso è ora di non avere controllori. Di andare al limite in stallo per un po'. Che poi non è vero pegnnente. sto di lusso. 


Sarà per un'altra volta quindi. Per essere imprenditori c'è sempre tempo. Anzi, io voglio fare il business angel, mi si addice moooolto di più.



25 gen 2021

Domenicona

Che domenica ieri!
Prima alle 9 a Moruzzo, per un'ora di tennis tutti insieme (la prima per la mamma), poi batteria con super scioltezza e suonato anche dietro Money for nothing.... E poi la sera visto assieme The Warriors.... Direi... Tutte robe piaciute, molto sintonizzati ieri, sì! 

7 gen 2020

Delle cose materiali 2008

C’erano un volta due semplici e simpatici nonni, ancora arguti e cordiali, che ora attraverso i loro buffi silenzi ora parlottando tra loro, ora serenamente manifestando le loro opinioni, dimostravano un radicale amore per l’esistente.
E molto amore provavano certo anche per i loro tre nipotini.
Allora, come tutti i nonni, vollero donare loro qualcosa che potesse renderli felici.
Scelsero per ciascuno un lecca-lecca diverso per colore, gusto ed incartamento ma di uguale grandezza, per non fare differenze.
Ne comprarono anche un quarto.
Un pomeriggio su una delle panchine del quartiere, mentre nemmeno una macchina passava da quelle parti ed i grilli non avevano cominciato a cantare, ne offrirono uno ad ognuno, incartato e tutto, e poi scomparvero per sempre in una risata fumante di polenta.
I tre bambini, per nulla stravolti dall’accaduto, tornarono verso a casa.
Sulla strada intanto scartarono e cominciarono a mangiare il fottuto lecca-lecca.
Certo, la più grande dei tre, era già arrivata a metà, quando il secondo stava cercando di capire se era lui a tenere il lecca-lecca in mano o il lecca-lecca a tenere in mano lui, mente il terzo considerava divertente l’ipotesi che i nonni giocassero a lecca-e-sputa-più-lontano col grande Lecco-Lecco (detto anche Stecco-Lecco).
Ovvio che se due ragionavano così, la più svelta ad arrivare alla fine del lecca-lecca era destinata ad essere la più grande.
Arrivati a casa, o meglio in cucina, accadde inizialmente una cosa.
Un altro lecca-lecca infilato dentro ad una brocca da mezzo litro in vetro era ben visibile, in alto, sopra la dispensa delle merendine, giusto a fianco all’armadio con dentro le pentole.
La grande lo voleva, aveva finito il suo ormai da un pezzo e così disse ai suoi fratelli che ne aveva voglia e che lo desiderava.
Le richieste furono quelle di non osare, ma di aspettare un attimo che se lo sarebbero mangiato insieme poco dopo, tutti insieme.
Ma la più piccola scoiattolina, che coll’alluce destro aveva agguantato il bordo del primo pomello della credenza e che si stava già tirando su col ginocchio fino quasi ad appoggiarlo sul piano rientrato, accolse con malcelato rancore due calci alla tibia ed al ginocchio rimasto basso, che le fecero perdere l’equilibrio e cadere.
Dieci anni dopo i capelli della ragazzina erano lunghi ormai quasi un metro e mezzo ed il suo tempo lo passava a costruire con quei capelli un lungo lazo, che ella maneggiava ormai quasi fosse un prolungamento della sua mano, in attesa di essere in grado di sfidare quasi le leggi della fisica ed accalappiare con un unico gesto il lecca-lecca.
Allora i due fratelli, prima di assistere ad una scena come questa, montarono uno sulle spalle dell’altro, presero il lecca-lecca e glielo porsero, dicendole che ci sarebbero arrivati anche nove anni prima, ma volevano vedere fino a dov’è che poteva arrivare la sua golosità.
La bambina scartò il lecca-lecca e lo appoggiò sul tavolo, sorridendo, mentre con l’altra mano reggeva in aria la brocca.
Un raggio di luce da sud-ovest trafisse in quel momento la brocca di vetro dove, scritto a sbalzo, i tre all’unisono lessero con voce grave:
”Vi vogliamo bene”
“Uhm, non ci avevamo scommesso mica poi tanto che vi sareste trovati colpiti ancora da un unico raggio di luce, ma alla fine qualcosa di buono succede sempre, se non c’è cattiveria, vedete, per cui vi vogliamo sempre più bene”

2 mar 2019

Neve.

Mi sto rendendo conto, a 41 anni, della immensa rottura coglioni dei lavoratori del gatto delle nevi. Sono sullo Zoncolan. Dormiamo fuori una notte. Cena prelibata. Un grappino, con modico sovrappiù di 2 euro, discorsi a cena anche profondi (parlare con Niccolò della genitorialita, dell'essere la prima volta anche per noi, sbagliamo anche noi, siamo nervosi anche noi, ma anche tu.... Dacce Na mano, non sta insustarti per ogni cosetta... Questo il sunto) è insomma mi trovo solo seduto su una bellissima panca di pino emicircolare, e vedi sta cosa di sti qui che lavorano dalle 18 (sono le 20.30) e credo andranno avanti ancora un'ora come minimo.... Per stendere la neve. Che poi uno dice: Mcluhan, il divertissment, la società dei consumi, e più si dice meno si capisce dice quell'altro. E c'hai ragione, dice il primo...... Comunque è tutta fuffa, sciare la domenica è proprio un lussetto, una di quelle cosette da ricchi che siccome nessuno c'ha i sordi, quelli veri, allora siamo tutti sciatori e nel frattempo non si chiacchera più di un cazzo. Al limite ti spingi per lo skilift (il risentimento del borghese verso il borghese è magnifico). E io per primo sono cintura marrone nello "small talking", il riempimento di cazzate. Però sciare a me non piace. Allora preferisco la chiacchera fuffa vera, quella sulla battigia... Cos hai fatto sto inverno, ah, ti sei comprato una casa? Ma con la risacca, e lo sguardo che oltreggia... E nessuno va domani alle primarie del PD. Ma ci sta. Post 40

10 lug 2018

Dell'essere di mezza età

Un uomo sta seduto su una collina, intento a leggere. Guarda e vede la pineta a destra, il vecchio canapificio a sinistra. Poi gli nasce un figlio e in fondo appare il mare. Prima gli era nata anche una moglie e infatti una fonte era nata poco lontana da lui, con rivoli che riuscivano a toccargli le ginocchia. Continua a leggere, e ogni tanto osserva il mare