giovedì, luglio 2

Io sono un cittadino, è importante che Omero mi abbia ricordato questo.

"Puoi prendere un fagiano per arrampicarsi su un albero; puoi addomesticarlo, allenarlo, invogliarlo. Puoi scegliere il più giovane tra quelli che hai. Puoi sceglierlo tra i più affamati o meno. Ma è meglio se prendi uno scoiattolo."

Ma la fame vale anche tra scoiattoli. questo rimanga chiaro. E quanto lo scoiattolo ritenga utile arrampicarsi.





martedì, giugno 16

Libero mercato

Là fuori c'è un grande jackpot.
Esci, e prenditene un pezzo.

giovedì, maggio 21

Cheppalle.

Che 2 palle.
Che tristezza.
Dice: 
ti sei intristito?

Ma no, solo che vorrei/potrei/dovrei fare moolto.
E dentro di me una voce avanza. Di più dice, di più. E rode.
Poi mica sarà dempre così, dice quell'altra.
Però subito nasce un pensiero maliziosetto.
Magari non morderà.
Perchè non morderà più quella cosa; perchè tu, o uomo infinatamente saggio ed infinitamente intrioettato nel tuo Sé, avrai Altre cose...
Ma quali altre cose..
Quella E'.
Quella si mostra.
Quella E'.

La voce maliziosetta è quella che dice: potresti non avere più una voce da tirare fuori quando ti si dice stronzo (dal capo al lavoro, dal governo, dal tipo dell'anagrafe; e si può dire stronzo in tanti modi..).
La voce va allenata. La tristezza è quando manca la voce.
Senza allenamento nessuno arriva da nessuna parte.
Figuriamoci a sé stessi.

Quindi.

D'or in poi si torna a quel posto che sono i temi dove, se ben ricordo, si può scrivere meglio di chiunque ma appena sbagli è un 4. e perché.
Perchè non ti è concesso di cadere dentro te stesso.
Né di pontificare la Soluzione.
Ma ti è concesso tutto quello che vuoi, benché il tema lo voglia.
E' una scommessa: quanto, ti quello che ti sto chiedendo, sei disposto a mettere sul tavolo senza far capire al mondo che volevi solo fare una partita? per poi scusarti, ed abbassare lo sguardo?
Non c'è errore più grave dell'andare fuori tema.
Cadere dentro sé stessi, ripeto.
Specchiarsi: nella mia vita violenta non dovrei averne tempo, no. Ma indugiare, ahi che comodi.
Il tema costringe.
Riscopre il limite, l'essere uomo, "lògon èchon".

Non lo so. 


Arriverà un momento che non morde.
Perchè.
Perchè la rabbia viene alimentata dagli eventi, e fa anche rispondere da stupidi, mooolto spesso.
Quello che invece vorrei è evitare il dolore di non avere più voci che avanzano.

mercoledì, marzo 18

Bellissimo sogno.
Ma ve lo racconto dopo.
Insomma sto blog avrebbe bisogno di carnazza, ma l'ocio del paron 'ngrassa el cavaeo...per cui niente, ciccia, si faquel che si può che poi è quel che tocca. 
Tralaltro sto detto sull'occhio del padrone non l'ho ancora capito.
dico anche che io a capir le cose svelto non son mai stato molto.
un altro detto veneto abbastanza ancora diffuso è "chi varda il carteo no magna vedeo"; dopo inani tentativi mi ero dato la spiegazione che nella vita non si può guardare, osservare, teorizzare troppo se no ti sfugge la vita nella sua concretezza.
e questa per me era già una spiegazione fighissima, che ben s'incontrava col mio bisogno di essere attaccato alle cose (alle idee siamo talmente attaccati....alle cose bisogna attaccarsi)
Comunque.
La spiegazione, come dice strawson nel suo saggio "Del prime time in tempi di ora legale e del meridiano di greenwich (quodlibet a latere)" è un altra:

Chi guarda troppo il prezzo scritto sul cartellino vuol dire che non ha abbastanza soldi, e COMUNQUE il vitello non se lo può permettere.

Me l'ha spiegato un rom di Padova, 52enne, stanziale, che tutti salutano nei peggio posti aperti alle 5 di mattina, e lui non saluta nessuno ma fa il bello colle cameriere degli autogrill, con una cicatrice che dall'alto della basetta arriva al pomo d'adamo e che quando caricava per l'appalto che avevamo vestiti usati dal bidone della caritas davanti al sagrato di una parrocchia qualsiasi, aveva i pantaloni che gli si vedeva la crepa, e alla attempata fedele che si recava in chiesa alle 8:10 fischiava "Ehi buso!!".

altro che cani randagi.

poi in camion cantavamo "una storia come questa" di Celentano.

che bello, ho pensato.
una volta non ho resistito e gli ho chiesto:
"Ma a te cos'è che proprio non va giù? ci sarà una cosa della vita che ti fa schifo, va beh che siamo su sta terra...la vita è un filo d'erba.... e molte delle volte è una faticaccia per cui bisogna saperla prendere, stipendio-lavoro-soprusi etc etc- ma proprio quello contro cui ti scaglieresti?

"Gli infami"

La lingua ferisce.